Ho cominciato ad esercitare questo mestiere nella pasticceria “Amore” di Corso Sebastopoli a Torino.Successivamente pur continuando a lavorare in pasticceria ho deciso di diplomarmi in ragioneria frequentando una scuola serale. Ad obiettivo raggiunto ho lavorato per qualche stagione in Valtur Villaggi come responsabile della pasticceria e qui grazie ad uno dei principi di questo grande tour operator ho capito quanto sia importante un buon sviluppo della comunicazione e la valorizzazione delle risorse umane. Chiusa questa parentesi ho cominciato una collaborazione con la Scuola Alberghiera di Serramazzoni in provincia di Modena dove insegno tutt’ora nel corso di specializzazione Eurodhip e la formazione dei corsi di aggiornamento per adulti.Inoltre collaboro con gli Istituti Alberghieri “G.Magnaghi” di Salsomaggiore Terme (PR) e “Motti” di Reggio Emilia dove mi occupo delle docenze della terza area. Quest’anno ricorre il mio primo decennio come insegnante, un lavoro che mi appassiona sempre di più. La cosa straordinaria è che realizzo, oggi più che mai, come gli incontri giusti nel momento giusto hanno il potere di cambiare la nostra vita e la stima e l’ammirazione verso le persone che ci trasmettono concetti importanti può essere un veicolo efficacissimo per stimolarci sempre di più ad intraprendere, perseguire e consolidare un percorso che ci rende attori entusiasti del lavoro che abbiamo scelto di fare. E’ proprio questo il principio che mi spinge a continuare il cammino della formazione nel settore ed in particolare in quello giovanile. Ho la consapevolezza che oggi per un giovane poter scegliere con lucidità un mestiere come il pasticcere che richiede innanzitutto molto spirito di sacrificio e rigore, non è cosa facile, soprattutto in una società sempre più complessa e confusa. Di frequente sento dire che i giovani hanno perso i valori, o per lo meno li hanno modificati; io non sono di questo avviso. La chiave di svolta è potere offrire loro dei punti di riferimento importanti, e per poterlo fare bisogna far nascere in loro curiosità, “fame” di cultura ed un’attenta ricerca introspettiva dei loro talenti e conseguente valorizzazione.Amo lavorare con i giovani perchè mi sento “vivo”!!! Nel 2003 ho contribuito alla fondazione di un gruppo che si chiama “Artechef”, un team di persone che condivide un semplice ma fondamentale obbiettivo: la voglia di crescere insieme mettendosi al servizio del settore con umiltà e grande professionalità.Sono fermamente convinto che il continuo confronto con persone con le quali si condivide una passione comune, è il valore aggiunto per essere oggi l’evoluzione di ieri… |


